CSRD-5-Considerazioni-Blog

Adattamento alle normative: 5 considerazioni essenziali per CSRD e oltre

Sintesi: Questo articolo esplora la natura in evoluzione della regolamentazione della sostenibilità e il modo in cui le aziende del Regno Unito e dell'UE possono prepararsi a importanti requisiti di rendicontazione come Direttiva Corporate Sustainability Reporting (CSRD)Offre spunti su come affrontare la rendicontazione della sostenibilità, trasformando una potenziale sfida in un vantaggio aziendale strategico.

Il panorama delle normative, delle politiche e dei quadri normativi che regolano la rendicontazione di sostenibilità è in rapida evoluzione, dalla conformità alla CSRD per le aziende europee all'informativa sul clima secondo l'IFRS S2 (che sostituisce la TCFD). Offrendo alle aziende opportunità uniche per dimostrare le proprie competenze in ambito ESG, si crea anche uno scenario a doppio taglio che amplifica la visibilità di eventuali carenze a organi di governo, clienti, partner e investitori. Di conseguenza, è fondamentale che le aziende si mantengano al passo con l'evoluzione degli standard e adottino solide pratiche e strumenti di rendicontazione in materia di sostenibilità, trasformando potenziali vulnerabilità in punti di forza competitivi.

Indipendentemente dal Paese o dai Paesi europei in cui un'azienda opera, che si tratti di Regno Unito, Germania, Paesi Bassi, Francia o altrove, occorre affrontare una serie di considerazioni globali, sovranazionali e nazionali. Ciò richiede un approccio rigoroso alla gestione dei dati sulla sostenibilità. Dalla raccolta alla gestione fino al reporting, le aziende necessitano di una soluzione tecnologica a prova di futuro, in grado di evolversi senza soluzione di continuità con le normative, integrando automaticamente dati complessi tra team, sedi e piattaforme per semplificare e garantire le risposte.

In questo articolo, iniziamo esaminando più da vicino l'introduzione del Direttiva Corporate Sustainability Reporting (CSRD), che segna un cambiamento significativo nel reporting sulla sostenibilità in Europa; prima di esaminare cosa le aziende del Regno Unito e dell'UE devono considerare oltre a questo. Per saperne di più su perché la CSRD è importante per le aziende del Regno Unito in particolare, visitare Questo articolo.

Quindi, CSRD: Mentre le aziende si preparano ad allinearsi a questi requisiti ampliati, comprenderne le complessità è fondamentale.

Considerazioni chiave per la conformità CSRD

1. Prendere confidenza con la portata e la conformità

La CSRD è una direttiva UE che mira a migliorare la coerenza e la comparabilità della rendicontazione di sostenibilità in tutta l'Unione Europea. Amplia la portata dei requisiti per le grandi aziende e li introduce anche per le PMI (piccole e medie imprese) quotate, rendendo la rendicontazione di sostenibilità più diffusa. Questa estensione richiede che i dati sulla sostenibilità siano raccolti e gestiti con la stessa accuratezza e rigore della rendicontazione finanziaria, il che può risultare scoraggiante per le aziende che non hanno familiarità con questi standard.

Inoltre, il mancato rispetto della CSRD può avere conseguenze di vasta portata, che vanno dalle ripercussioni legali basate sulle leggi nazionali degli Stati membri dell'UE a significativi rischi reputazionali. È essenziale che le aziende comprendano appieno questi requisiti per evitare potenziali sanzioni e preservare la propria credibilità.

2. Integrazione degli standard europei di rendicontazione della sostenibilità (ESRS)

Migliori ESRS sono sviluppati dall'European Financial Reporting Advisory Group (EFRAG) per rendere operativi i requisiti della CSRD. Forniscono linee guida e parametri per il reporting di sostenibilità, fungendo da quadro pratico per la conformità alla CSRD e migliorando al contempo la comparabilità e l'affidabilità delle informazioni sulla sostenibilità tra diverse aziende e settori. Per soddisfare i requisiti dell'ESRS, le aziende dovranno semplificare i propri processi di reporting, assicurandosi di soddisfare i requisiti della direttiva nel modo più efficiente possibile. L'ESRS rappresenta un miglioramento significativo della qualità e dell'ambito dei dati, che molte aziende troveranno problematico. Benchmark Gensuite ha semplificato il processo di reporting ESRS integrando framework in un modello strutturatoCiò aiuta a ridurre il carico di lavoro delle aziende, fornendo indicazioni chiare su cosa segnalare, come segnalarlo, quali parametri utilizzare e gestendo il flusso di lavoro in tutta l'azienda per raggiungere questo obiettivo.

3. Contabilizzazione della doppia materialità

La CSRD integra il concetto di doppia materialità nel suo framework di reporting. Le aziende sono tenute a rendicontare non solo l'impatto delle questioni di sostenibilità sul loro business (materialità finanziaria), ma anche l'impatto delle loro attività sulla società e sull'ambiente (materialità dell'impatto). Gestire efficacemente questo aspetto è essenziale per una conformità completa e un reporting di sostenibilità efficace.

Comprendere entrambi gli aspetti della materialità è altrettanto essenziale per valutare la redditività e la sostenibilità a lungo termine di un'azienda. Un'azienda potrebbe avere successo finanziario nel breve termine, ma potrebbe creare significativi problemi ambientali o sociali che potrebbero comprometterne la sostenibilità a lungo termine e il potenziale di guadagno futuro.

4. Costruire modelli di business sostenibili

La conformità alla CSRD offre alle aziende europee l'opportunità di integrare più profondamente la sostenibilità nei loro modelli operativi. Oltre alla mera conformità, rappresenta un'opportunità per utilizzare i dati raccolti per promuovere il miglioramento e la creazione di valore aziendale.

Oltre alla conformità, il reporting CSRD può aiutare le aziende a identificare i rischi aziendali e a sviluppare strategie di mitigazione, a sviluppare e promuovere le migliori pratiche, a misurare e ottimizzare l'efficienza delle risorse, a gestire e ridurre le emissioni di gas serra e a sviluppare un dialogo significativo con gli stakeholder. Tutti questi risultati aziendali positivi possono essere ottenuti utilizzando gli stessi dati necessari per il reporting CSRD.

Ad esempio, un esempio di questo è un recente progetto intrapreso da Benchmark Gensuite, che ha assistito un'organizzazione mediatica globale nella semplificazione e nella strutturazione del suo processo di contabilizzazione del carbonio, migliorando l'accuratezza e testando le ipotesi, portando a una riduzione del 40% del emissioni scope 3 segnalato. Questo caso esemplifica come gli sforzi per la sostenibilità, obbligatori o meno, possano produrre significativi vantaggi operativi e migliorare l'efficienza aziendale.

5. Prepararsi all’evoluzione della normativa europea

La CSRD non è statica; evolverà con il continuo sviluppo degli standard di sostenibilità europei, sulla base del feedback della comunità imprenditoriale e di altri stakeholder. Le aziende devono rimanere adattabili e reattivi a questi cambiamenti.

Benchmark Gensuite, con il suo modello SaaS, la solida presenza in Europa e la profonda competenza in materia di sostenibilità ed ESG, è ben posizionata per anticipare e rispondere a questi cambiamenti normativi, garantendo ai clienti una protezione per il futuro.

Migliori percorso verso la conformità CSRD è complesso ma cruciale per le aziende impegnate nella sostenibilità e nel garantire l'efficienza operativa delle proprie attività. Concentrandosi su queste considerazioni chiave, le aziende possono affrontare le sfide in modo efficace, assicurandosi non solo di rispettare la direttiva, ma anche di sfruttarla per migliorare i propri sforzi di sostenibilità e le performance aziendali.

Oltre la CSRD: orientamento alle normative aggiuntive

Oltre ad adattarsi alla CSRD, le aziende di tutta Europa devono anche muoversi in un panorama plasmato dalle normative nazionali e dai quadri di sostenibilità globali.

Ad esempio, nel Regno Unito, le aziende soggette al Regolamento "The Companies (Strategic Report) (Climate-related Financial Disclosure) Regulations 2024" – una modifica del "Companies Act" del 2006; e al Regolamento "The Limited Liability Partnerships (Climate-related Financial Disclosure) Regulations 2022" – sono tenute a integrare l'informativa sul clima allineata alla TCFD nei loro bilanci annuali. Poiché la TCFD è stata ora integrata nell'ambito di competenza dell'International Sustainability Standards Board (ISSB), ciò rientra nell'ambito di applicazione dell'IFRS 2 sull'informativa sul clima. Anche le aziende del Regno Unito devono tenere conto di altre considerazioni, tra cui l'Emissions Trading Scheme (ETS) del Regno Unito e la futura Tassonomia Verde del Regno Unito, fino alla politica relativa allo Streamlined Energy and Carbon Reporting (SECR).

E non sono solo le aziende del Regno Unito a dover pensare in modo più ampio rispetto alla CSRD. La TCFD, ora inclusa nell'IFRS 2, ad esempio, è un quadro normativo globale e, sebbene volontario, molti paesi dell'UE si stanno muovendo verso l'obbligo di informativa. Esistono anche quadri normativi nazionali come Il Codice tedesco della sostenibilità (Deutscher Nachhaltigkeitskodex – DNK). Sebbene il rispetto del DNK non sia obbligatorio, esso fornisce un quadro di trasparenza e responsabilità nella rendicontazione aziendale sulle questioni di sostenibilità che le aziende possono utilizzare per rendere le proprie prestazioni in materia di sostenibilità più trasparenti e comparabili, andando oltre i requisiti di legge.

Le normative e i quadri normativi variano notevolmente in termini di portata e focus, richiedendo alle aziende di tutto il mondo tutti i settori per adottare pratiche di reporting più articolate o specifiche. Pianificare e integrare questi diversi requisiti in una strategia di reporting di sostenibilità coerente è essenziale per garantire la conformità e sfruttare il reporting per ottenere un vantaggio strategico.

Considerando sia la CSRD sia altre normative pertinenti, esistenti e future, le aziende possono adottare un approccio completo e solido alla rendicontazione della sostenibilità, posizionandosi favorevolmente in un contesto normativo in rapida evoluzione.

Pronti a rendere la vostra attività a prova di futuro? Mettiti in contatto oggi

Informazioni sull'autore: Peter Walsh è Senior Director di ESG Market Strategy & Partnerships presso Benchmark Gensuite. Peter è un professionista della sostenibilità e di EH&S con oltre 25 anni di esperienza in una vasta gamma di aree geografiche e ruoli. La sua competenza comprende la performance di sostenibilità aziendale, la pianificazione socio-economica e la gestione ambientale. Possiede competenze specialistiche nell'uso della tecnologia per la sostenibilità e EH&S per migliorare le performance aziendali e ha implementato sistemi di gestione di dati e processi per numerosi clienti globali nei settori industriale, manifatturiero, farmaceutico, delle risorse e dei beni di consumo.

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo con la tua rete!

Sommario

Blog di Benchmark Gensuite

Trova la tua istanza aziendale di
Suite Gen di riferimento

Nota: Istanze di abbonati in cui hai un attivo Gli account utente registrati sono elencati sopra. Se hai bisogno di ulteriore assistenza, inviaci un'e-mail all'indirizzo [email protected]
Vi preghiamo di indicare il nome della vostra azienda e l'indirizzo email registrato, in modo che possiamo fornirvi assistenza.